Tale of Siviglia: la storia di Susona

Siviglia

Una storia d’amore nel quartiere ebraico di Siviglia

Siviglia. Ore 11:15 di un martedì mattina di luglio. Se c’è qualcosa da dire a chiunque stia programmando un viaggio a Siviglia a luglio è: “preparati a conoscere le fiamme dell’inferno”.

Sì, perché se c’è un posto in cui si può toccare con mano la calura dell’inferno è Siviglia, in estate. Non è neanche mezzogiorno e la temperatura è già prossima ai 40°. Ovviamente non c’è un filo di vento a regalare un attimo di tregua, ma a rendere sopportabile questa cottura statica è la bellezza della città. In questo periodo dell’anno i sivigliani abbandonano le loro abitazioni per spostarsi verso il mare – per ovvie ragioni – lasciando noi turisti liberi di scorrazzare per la città. 

Tutto il centro storico è predisposto per accogliere e aiutare i turisti: free walking tour, bar, information point e carrozze turistiche sono in ogni angolo, impossibile non farsi coinvolgere!

La città è meravigliosa. È un insieme di colori e stili architettonici molto diversi tra loro che convivono magnificamente. Lo stile arabo si intreccia perfettamente con lo stile gotico e metropolitano della città, lasciando a bocca aperta ogni visitatore.
A pochi passi dalla Giralda – minareto convertito in campanile – e vicino al Real Alcázar – uno dei palazzi reali ancora in uso, costruito anticamente dai Mori e ampliato svariate volte – si estende il quartiere ebraico di Siviglia, la Juderìa. 

Man mano che ci si avvicina al barrio, le strade grandi e spaziose del casco della città lasciano il posto a stradine strette e sempre meno affollate. Camminando per le calle della juderìa noto un’affissione in ceramica con su scritto “in questi luoghi, antica strada della morte, si trovava la testa della bella Susona, che per amore di suo padre tradito e tormentata da questo, lo chiese nel testamento”. 

Stavo per accedere a Google quando mi sento dire “italiana, vero?”.

Se c’è una cosa in cui noi italiani siamo particolarmente bravi è riconoscere altri italiani all’estero. Non sono passati neanche due minuti da quando ho visto la targa, che una ragazza mi dice “italiana, vero?”.

Le sorrido e le dico di sì . Non voglio neanche sapere come abbia fatto a capirlo, tanto il nostro radar “c-e-r-c-a-i-t-a-l-i-a-n-i” è sempre acceso all’estero. 

Iniziamo a chiacchierare e a conoscerci un po’. Lei si chiama Federica e vive da un paio d’anni a Siviglia. Si occupa di organizzare Free Walking Tour per italiani e inglesi. Dopo aver parlato del caldo che infuoca la stagione e di come si vive a Siviglia, finiamo col parlare di calle Susona e del perché c’è una targa in onore della bella Susona.

Federica mi racconta che intorno al XV secolo vi erano profondi attriti fra i cristiani e gli ebrei. Le tensioni erano iniziate già un secolo prima quando, per mano dei cristiani, vennero uccisi 4000 ebrei e da allora a tutti gli ebrei fu ordinato di convertirsi al cristianesimo. Questo alimentò il malcontento degli ebrei che, stanchi dei continui soprusi, iniziarono a cospirare contro i cristiani. 

In questo clima di tensione e sofferenza, nasce una storia d’amore fra  due ragazzi di fazioni diverse: Susona, ragazza ebrea alla quale fu imposto di convertirsi e Fernando, giovane cavaliere cristiano. 

I due giovani, follemente innamorati, non potevano rendere pubblico il loro amore e si incontravano clandestinamente durante la notte, quando il quartiere era ormai crollato in un sonno profondo.

Una sera Susona si preparava per incontrare il suo amato e sentì che il padre, Diego Susòn, stava organizzando un attacco contro i cristiani con altri abitanti del quartiere. Presa dal panico e dalla paura di perdere il suo amato Fernando, Susona raccontò tutti i dettagli della combutta all’amante, il quale avvertì immediatamente i suoi alleati che, all’alba, arrestarono e giustiziarono i ribelli, compreso il padre di Susona.

La donna rimase sconvolta dal dolore. Non poteva credere di aver tradito in questo modo la sua famiglia e, presa dallo sconforto, decise di chiudersi in un convento cristiano.

Il senso di colpa per quello che aveva fatto la perseguitò per molto tempo, tanto che, nel suo testamento, dichiarò che dopo la sua morte la sua testa doveva essere esposta nel quartiere per ricordare a tutti il suo folle gesto. Da quel giorno la via nella quale venne esposta la sua testa prese il nome di Calle de la Muerte, diventata in seguito calle Susona.

“Eh sì. Alcuni amori fanno davvero perdere la testa!” dice Federica. Mi saluta e mi lascia il suo bigliettino da visita dicendo che, se avessi voluto ascoltare altre storie, potevo prenotare un tour guidato con lei.

Dopo aver fatto ancora qualche passo nel quartiere ebraico decido di mandarle un messaggio, chissà cos’altro saprà dirmi su questa città e sulle storie che nasconde!

Suggerimenti di viaggio

Se potete scegliere un periodo per visitare Siviglia, NON scegliete luglio e agosto. Davvero. Le temperature possono essere veramente molto elevate.

Se volete conoscere le usanze sivigliane visitate la città durante la Settimana Santa (o Semana Santa). È un susseguirsi di sfilate e processioni in grado di meravigliare ogni turista! Durante questi riti è possibile conoscere e scoprire la parte più autentica della città.

Un altro appuntamento da non perdere è la Feria de Abril, che solitamente si tiene una o due settimane dopo la Settimana Santa. In questa settimana le strade e le case sono decorate a festa con lanterne luminose e le donne sfoggiano gli abiti tradizionali per l’occasione!

Ricordate però che per accedere ai locali avrete bisogno di un invito, quindi assicuratevi di averne uno oppure trovate nuovi amici!

Tra i luoghi da non perdere ci sono sicuramente: Real Alcazar, Plaza de Toro, la Cattedrale, Plaza de Spagna e la Giralda. Alcuni di questi monumenti possono essere visitati gratuitamente, fate una ricerca su Google per vedere quale giorno è consentito l’accesso gratuito.

Camminate lungo il Guadalquivir, soprattutto al tramonto. Evitate di prendere i mezzi, Siviglia la si può girare tranquillamente a piedi.

Visitate Triana e il suo Mercado De Triana, un mercato coperto nel quale potrete gustare anche uno spettacolo di flamenco e tanto altro – sì, all’interno del mercato c’è un piccolo teatro che si chiama CasaLa Teatrouna vera chicca. Dal mercato addentratevi nel quartiere e perdetevi lungo le sue vie.

Siviglia è meravigliosa! Un gioiello nel cuore dell’Andalusia. 

Se anche tu sei stato a Siviglia e hai una storia o leggenda da raccontare scrivimi qui 

Ora vado a sistemare la valigia, un’altra meta mi aspetta! 

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